Lo stesso amore per il vino, nettare degli dei o bevanda diabolica, unisce e muove tutti i personaggi de Il rosso e il bianco: il suo aroma si espande, imbeve, tinge la trama di questi racconti in cui si mesce vino del Bordelais a insolite vicende umane.
La quiete di un pescatore che si prepara al suo ultimo bicchiere, due giovani degenerati che uccidono per disperazione o per errore, il matrimonio senza amore di un’ereditiera, il riscatto sulla quotidianità degli amanti di una sera, l’ombra delirante di un fantasma su una mente lucida, un padre naïf e un figlio smaliziato, le sorti di uno stregone e dei suoi discendenti, lo sguardo impietoso di una donna sul suo amante e il segreto di un curato, che forse rimpiange di non aver scelto un’altra vita. Storie pervase da un guizzo di ebbrezza, che raccontano di una passione - gioiosa o funesta, passeggera o fatale, ragionata o delirante, erudita o bestiale. Con il brio del grande conoscitore di vini e di uomini, Laclavetine ci serve qualche sapido bicchiere da sorbire con cura.