Questo volume rappresenta una proposta di viaggio alternativo, una ricognizione nelle cantine italiane che hanno affiancato all’eccellenza enologica la possibilità di pernottare, mangiare, ritemprarsi in una spa o godere di una mostra d’arte a un passo (letteralmente) dalle botti in cui affinano alcuni dei più grandi vini nostrani e nel cuore (sempre letteralmente) di quel paesaggio vitivinicolo che tutto il mondo ci invidia.
Diviso in quaranta capitoli corrispondenti ad altrettanti territori del vino – dalle Langhe al Salento, dalla Valtellina al Sulcis, passando per il Chianti e la Costiera Amalfitana – Di vigna in vigna passa in rassegna e descrive esaustivamente 200 strutture ricettive annesse ad altrettante cantine, esaltando il concetto di “enoturismo” e riunendo per la prima volta tutte le regioni italiane, nessuna esclusa.
A differenza delle classiche guide ai vini, il libro di Tiziano Gaia pone al centro dell’attenzione, più che la qualità organolettica delle etichette in sé (comunque sempre altissima), la qualità dell’accoglienza: ideale per un weekend romantico, una vacanza tra amici o un viaggio alla scoperta di zone estreme e poco battute, la proposta riguarda B&B, agriturismi, relais, wine resort, case-vacanza, osterie, ristoranti stellati, testimonianze storiche e musei distribuiti lungo tutto lo Stivale – isole maggiori e minori comprese – che di volta in volta assumono la forma di cascine, masi, corti, masserie, bagli, palmenti… secondo quella straordinaria diversità culturale e identitaria che rende unica l’Italia.
Senza dimenticare il fattore umano, naturalmente: nel vasto ventaglio delle possibili scelte, oltre al dato estetico e al comfort si è tenuto conto della vicenda personale dei vigneron che quelle strutture hanno fortemente voluto e reso efficienti.
Tra una degustazione e un dolce risveglio in mezzo ai vigneti, il libro invita a completare l’esperienza con i loro racconti e le loro storie, spesso straordinarie.