In un periodo di floride speranze e pallide certezze, abbiamo imparato ad andare avanti grazie soprattutto a pause di riflessione annaffiate da vino, cognac, whisky freschi e poderosi, sibaritici rhum o calvados, spumose e frizzanti birre.
Non ne siete convinti? Sfogliate queste pagine e cambierete idea.
Sapo Matteucci vi conduce per mano in una trattazione "pacatamente mitologica", perché l'alcool risulta l'elemento in cui un dio, Dioniso, ancora oggi si manifesta al meglio.
E perché le occasioni per bere, e bere bene, sono tante, da quelle classiche dei bar che ancora possono dirsi tali ai salotti degli amici o a quello proprio; dal bere caotico a quello riflessivo, da quello dell'attesa a quello dello scacco o della microdisperazione.
E se alzate un po' il gomito, non preoccupatevi, qui troverete degli ottimi rimedi per il giorno dopo, provati da chi scrive: alcuni sono vere e proprie fandonie, altri funzionano.
Anche l'ebbrezza, del resto, vuole il suo buon governo.