Edzione unica in italiano e in inglese.
Cosa si prova di fronte a una corte tradizionale, quasi sempre abbandonata perché non più funzionale alle nuove logiche produttive, degradata dall’incuria e resa fatiscente dal tempo? A chi vuole guardare all’ambiente e al paesaggio con la curiosità di conoscere le proprie radici, con la voglia di arricchirsi culturalmente, con sensibilità e, perché no, con la voglia di poesia e di emozione, le corti del territorio padano dischiuderanno un mondo inaspettato, di una bellezza semplice ma intensa, fatta di armonia, di sapienza costruttiva e di sobrietà estetica, ma che sa essere anche raffinato, di una bellezza insomma che nessun degrado o fatiscenza potrà appannare o cancellare del tutto. Dopo essere stata lungamente ignorata e negletta, considerata marginale e secondaria rispetto alla grande architettura urbana e monumentale, l’architettura rurale delle corti viene paradossalmente scoperta oggi che va scomparendo, finalmente percepita come l’elemento più caratterizzante e qualificante del paesaggio padano, su cui essa è andata radicandosi per secoli, dando con la sua capillare presenza il senso concreto della piena presa di possesso su questo territorio, conquistato e redento dall’incessante e faticoso lavoro dell’uomo.