La fenice libertaria è un componimento poetico in forma di poema in trenta endecasillabi scritto da Luigi Tribaudino.
Il volume - che ha per sottotitolo La lunga marcia di fra' Dolcino - è dedicato, appunto, alla figura e alle gesta del predicatore ed eretico novarese perseguitato dalla Santa Inquisizione nel XIV secolo e ucciso sul rogo assieme alla sua compagna Margherita di Trento e a molti suoi seguaci.
L'autore sottolinea, nelle note introduttive, come le gesta del gruppo di fedeli dolciniani che tennero testa alla Chiesa di Roma sui monti fra la Valsesia e la Valle Sessera (in particolare, sul monte che prenderà poi il nome di Rubello, dai ribelli seguaci del religioso), si siano tramandate nel tempo prevalentemente per via orale attraverso i racconti passati di generazione in generazione, rimanendo pressoché limitate, in termini di conoscenza, all'interno delle vallate del vercellese e del biellese che furono teatro di una fra le più sanguinose persecuzioni condotte in nome della religione cattolica.