Nei primi mesi del 1966, Robert Crumb era uno sprovveduto ventenne, con un matrimonio in crisi e una carriera fallita d’artista commerciale alle spalle. Come molti della sua generazione Crumb faceva largo uso di droghe psichedeliche.
Fu proprio durante un trip che l'autore riversò nei suoi blocchi di schizzi tutta una serie di bizzarri personaggi, ancora senza un nome, che avrebbero riempito le pagine dei suoi comics per una decina di anni: dallo Snoid a Schuman l'Umano, da Eggs Hackley alle Demoni Avvoltoio, fino a Mr. Natural e Flakey Foont.
Non si trattò tuttavia di uno dei soliti viaggi psichedelici. Infatti le tipiche sensazioni da trip, gli effetti visivi, la coscienza che si espande all'infinito ecc... tutto ciò si dileguò all'improvviso lasciandogli una sensazione di confusione, di annebbiamento mentale che durò per mesi.
«Era come se la ricezione fosse disturbata, come se avessi perso l'immagine, il suono» - ricorda lo stesso Crumb.
Affiorarono alla sua mente degli strani e assurdi personaggi animati nè belli, nè poetici o spirituali ma cattivi, divertenti, a tratti loschi e violenti. Appartenevano a quei fumetti americani degli anni '40 che tanto lo avevano affascinato e il trip li aveva liberati ed animati per lui.
I personaggi carini e "pulitini" dei sui primi lavori lasciarono il posto nella sua mente e nei suoi disegni a un grottesco caleidoscopio, a un carnevale pacchiano piuttosto disturbante di immagini dissociate su cui non riusciva ad avere il minimo controllo.
Era come se l'LSD avesse aperto uno squarcio e da questo fosse emerso, attraverso Crumb, il «lato sporco dell'inconscio collettivo americano».
Dei personaggi che nacquero da quest'esperienza, Mr. Natural è sicuramente il più noto. Una lunga tunica gialla sopra i grossi scarponi, la fluente barba bianca da vecchio saggio, il linguaggio schietto e diretto, questo santone dall'aria vissuta, si guadagna da vivere scroccando pasti o meglio ancora danaro.
In cambio dispensa pillole di saggezza e calci nel culo in uguale misura. Continuamente assediato e rincorso da mille Flakey Font in preda a paranoie ed angosce esistenziali, è paterno e disponibile, pur dietro un'apparenza rude e venale.
Sicuramente il personaggio meglio caratterizzato dell'universo di Crumb, di cui possiamo finalmente leggere le storie per la prima volta in edizione italiana