La canapa che, da parte di chi si fa gli spinelli, viene chiamata marijuana, si divide in indica – appunto quella degli spinelli – e sativa, quella tessile.
La legge italiana dice che la coltivazione di quella indica è perseguibile se le foglie contengono cannabinoidi oltre una certa soglia: in poche parole la coltivazione è di fatto inibita perché nessuna foglia sarà mai sotto questa soglia.
Quella sativa – la tessile – potrebbe contenere, una volta raccolta, percentuali sopra la soglia e quindi la coltivazione è a rischio.
La legge italiana però non vieta la vendita di semi di canapa sativa e nemmeno libri per la sua coltivazione.
Infatti catene di negozi specializzati, in fortissima espansione, propongono semi ‘certificati’ e kit per la coltivazione.
Stampa Alternativa è l’unica casa editrice italiana che da trent’anni si occupa dell’argomento e si batte per una cultura della tolleranza rispetto ai consumatori di canapa.
Il Nuovo manuale per la coltivazione, si avvale di una consulenza legale di Angelo Averni, un’introduzione botanica di Giampaolo Grassi, una sottoscrizione di cento nomi ‘illustri’ a favore di una nuova legge più tollerante per i consumatori e infine un’intervista a Vasco Rossi, noto e storico sostenitore della canapa.