Un romanzo diventato caso letterario che in Scozia ha commosso un pubblico incredulo.
Un viaggio vertiginoso e di straordinaria intensità nella mente di uno schizofrenico.
Jools vive la sua dolorosa e struggente avventura solcando senza tregua le strade di una Edimburgo insidiosa, che lo conducono immancabilmente nella finta quiete delle sue mura domestiche o nella dimensione surreale di una corsia d'ospedale, dove il ritmo è scandito dal sonno e dalla veglia indotti dai farmaci.
Una realtà che oltrepassa ogni definizione, assorbita da una mente che la plasma e la ricrea senza posa, in compagnia di eroi e antieroi come il leader dei Rem Michael Stipe, gran maestri di sette massoniche, Anastacia o psicologi senza scrupoli.
Una fotografia cruda ma ugualmente raffinata di una condizione mentale ancora troppo oscura e di una generazione sempre troppo fragile.
Un libro che sa sorprendere anche per la sua ironia, da leggere senza paura, fino a chiedersi chi sia davvero il colpevole: la malattia che attanaglia Jools o l'indifferenza e le contraddizioni della società in cui vive?