Il fotovoltaico, l’idrogeno, l’eolico, le biomasse: sono davvero un’alternativa concreta ed efficace ai combustibili fossili? Potranno un giorno diventare davvero fonti di energia primarie e stravolgere così gli assetti economici e geopolitici legati al controllo del petrolio? E in questa eventualità, noi saremmo disposti ad accettare un tale stravolgimento? In “Sole Liquido” Edward Moor tenta di dare una risposta a questi interrogativi, mettendo in luce i limiti applicativi delle fonti alternative e rinnovabili e proponendo al contempo una sua personale alternativa, autenticamente rinnovabile ed ecologica per quanto non ancora tecnicamente attuabile dati i limiti delle ricerche sin qui condotte. Limiti tecnici o politici?
La trama del romanzo: nell’arco di poche ore muoiono, in condizioni apparentemente accidentali, diversi ricercatori in varie parti del mondo. Avevano una sola cosa in comune: tutti quanti erano impegnati in un innovativo progetto volto alla realizzazione di un’auto rivoluzionaria. John Denver, operatore di un’agenzia di controllo e sicurezza, viene incaricato di scoprire qualcosa di più sulle vittime e recuperare i risultati delle ricerche a cui stavano lavorando. Ma nel suo percorso verso la verità si trova a dover mettere in discussione tante sue certezze per rendersi infine conto che – soprattutto nel campo delle risorse energetiche – l’opinione corrente e diffusa dai media spesso non ha nulla a che vedere con la realtà delle cose.