Re Lear è l’ultima delle grandi tragedie di Shakespeare e loro conclusione e somma.
La trama ha due sviluppi paralleli, che si rispecchiano l’un l’altro, con una “corte” di circa otto personaggi, la presenza e le vicende dei quali si intrecciano a quelle di Lear.
Altro aspetto distintivo è un’ampia prospettiva e vastità, una violenza dell’azione e una crudeltà dei gesti totale, con vicende e confronti che tolgono il respiro.
Il male sembra dominare e trionfare anche sui buoni (in primis su Cordelia e poi sullo stesso Re). La tragedia gioca inoltre su varie forme di pazzia: quella che coinvolge il Re, quella mezza-finta e in parte congenita del Matto, quella pretesa e finta da Edgar travestito da “Povero Tom”.
Shakespeare scriveva quando l’inglese moderno era ancora in formazione, e al processo egli contribuisce come inventore, innovatore e maestro: il linguaggio raggiunge una densità e potenza inattesa; è quasi tutto sotteso a situazioni di ira, collera, ed eccessi verbali.
È per così dire tenebroso di per sé, per le situazioni e gli aneliti che esprime.
Vi si nota un’insolita alternanza fra versi e prosa indipendentemente dalle intrinseche qualità e caratteristiche dei personaggi.
La traduzione è particolarmente attenta a questi aspetti, e cerca di rendere in italiano un Re Lear il più possibile vicino all’originale.
Sergio Perosa è professore emerito all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha insegnato letteratura inglese e americana dal 1958.
Ha collaborato per 45 anni al «Corriere della Sera» e diretto gli «Annali di Ca’ Foscari», la «Rivista di Studi Anglo-Americani» e co-diretto il «Tutto Shakespeare» bilingue edito da Garzanti.
Ha pubblicato studi critici, edizioni e traduzioni su di lui (dieci drammi e i Sonetti), su Henry James (due monografie in inglese e la curatela di due «Meridiani» Mondadori), J. Ruskin, V. Woolf, E. A. Poe, H. Melville, E. Dickinson.
Annovera numerose pubblicazioni, tra cui antologie di riferimento per la narrativa inglese e americana e per il teatro americani.
Fra gli ultimi titoli, Studies in Henry James (2015), e, per Cierre edizioni, Giulietta e Romeo (2016), Il Veneto di Shakespeare (2018), Veneto, Stati Uniti e le rotte del mondo. Una memoria (2016, versione inglese 2020), Re Lear (2025).
La Cassamarca di Treviso ho istituito un Premio biennale di anglistica a suo nome.