Una nuova minaccia è nata dopo le vicende fallimentari dell’Iraq e dell’Afghanistan, delle Primavere arabe e della Siria.
Nuovi movimenti jihadisti e, in particolare, l’ISIS, sono emersi.
Nel corso delle operazioni militari condotte nel giugno 2014 queste nuove organizzazioni si sono dimostrate di gran lunga più efficaci di quanto al-Qaeda sia mai stata, conquistando territori da una parte e dall’altra del confine iracheno, compreso quello della città di Mossul e occupando un territorio grande geograficamente come quello della Gran Bretagna.
I resoconti della loro capacità di coordinamento militare e della loro brutalità sono agghiaccianti.
Mentre si chiede a gran voce l’instaurazione di un grande Califfato, l’Occidente diventa ancora una volta un obiettivo da colpire, come gli avvenimenti delle ultime settimane si sono affrettati a dimostrare.
Com’è possibile che le cose siano andate così male?
Patrick Cockburn, direttamente dal terreno dello scontro, ricostruisce le ragioni di questa grande débâcle della politica estera degli Usa e dell’Occidente e l’impatto che esercita su un Medio Oriente instabile e lacerato dalla guerra.
“Autorevole” Washington Post
“Semplicemente, il miglior giornalista
occidentale oggi attivo in Iraq” Seymour Hersh
“I suoi resoconti dall’Iraq leggono
in modo esemplare le complessità sociali
e politiche che stanno alla base di una
delle più gravi crisi mondiali.
Scrive con imparzialità, umanità e chiarezza,
con sguardo lucido ed esperto.” Orwell Prize