Progetto memoria vol. 1 - La mappa perduta. Terza edizione
La mappa perduta presenta i risultati della prima rigorosa ricerca sul fenomeno armato di sinistra che ha attraversato l’Italia tra il 1969 ed il 1989. Rispetto alla prima pubblicazione del 1994, questa terza edizione propone i frutti di una ulteriore ricerca concernente quelle formazioni che tra il 1990 e il 2019 sono state, più o meno forzatamente, ricondotte nel solco delle esperienze precedenti. Il testo si articola in sei sezioni, quattro delle quali riguardano il periodo 1969-1989.
La prima espone la storia essenziale di 47 organizzazioni armate effettivamente costituite e operanti, indicando per ciascuna la bibliogafia dei documenti da esse prodotti e degli scritti che le riguardano.
Per le 24 formazioni maggiori, inoltre, viene fornita una descrizione socio-statistica considerando età, livello degli studi, attività lavorativa e regione di provenienza degli inquisiti.
La seconda si compone di capitoli nominali relativi all’evento in cui hanno incontrato la morte 71 militanti delle organizzazioni armate.
Ciascun capitolo è completato da una bibliografia specifica.
La terza parte presenta dati e riferimenti bibliografici sugli eventi in cui sono morte le 128 persone colpite dalle formazioni considerate.
Una quarta parte viene dedicata alla descrizione socio-statistica dell’esperienza armata nel suo complesso.
Tabelle e grafici illustrano le caratteristiche socio culturali degli inquisiti e tracciano le coordinate spazio temporali del fenomeno.
La quinta sezione descrive con i medesimi parametri il periodo 1990-2019, dando conto di una organizzazione armata e due inchieste, con capitoli nominali per tre militanti morti e tre persone decedute in relazione all'attività della formazione.
Nell'ultima parte, alcune correlazioni fra dati, aggiornati al 31 dicembre 2019, presentano uno sguardo sintetico sulla situazione attuale di 27 persone, considerate nelle sezioni precedenti in quanto inquisite per banda armata, che sono ancora in carcere.
Questo libro costituisce uno strumento conoscitivo basilare per attrezzare riflessioni e confronti su un grande rimosso collettivo della storia sociale recente e sul nodo irrisolto dei ricercati all'estero e dei prigionieri politici.