Nel corso della vita incontriamo un gran numero di persone.
Molte le notiamo appena, con altre entriamo in contatto e
parliamo. In alcuni casi la conoscenza si fa più profonda
e il coinvolgimento emotivo diventa significativo.
Anche se sono lontane e non abbiamo più avuto occasione
di reincontrarle, il loro ricordo torna frequentemente,
a volte nei momenti difficili della quotidianità.
“Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre
lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi.
Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non
avrà lasciato nulla”, scriveva Jorge Luis Borges.
È ciò che ci è capitato con le protagoniste di questo libro:
Olive, Suma, Lea, Nafi, Jamila, Orkhon, Erica,
Louisette e Rubina; persone che gli autori hanno conosciuto,
spesso nell’ambito di attività di volontariato.
Nove donne che vivono in Africa, Asia e Sudamerica.
Non si tratta di persone famose: i loro nomi ai più non dicono
nulla e difficilmente troverebbero posto in un libro
che parla di donne che hanno conseguito risultati straordinari
in importanti campi dell’attività umana.
Molto differenti tra loro per età, colore della pelle, religione e contesto socio-culturale, le loro vite sono unite da un sottile filo rosso: l’essere riuscite a fronteggiare con tenacia, coraggio e creatività le avversità della vita, grazie alla capacità, propria dell’essere donna,
di vedere con gli occhi e con il cuore.
Seppure oppresse, sfruttate e ferite hanno dimostrato di
essere capaci di resistere alle difficoltà senza farsi travolgere,
generando nuove e più favorevoli situazioni.
La loro fragilità, solo apparente, diventa forza esemplare.
GLI AUTORI
Maurizio Molan – Ideatore e curatore del progetto, medico chirurgo e volontario; Mariangela Balbo – Insegnante
e formatore; David Bellatalla – Antropologo e scrittore; Nafissata Cheikh – Donna mauritana;
Paola Laiolo – Dipendente bancaria e volontaria; Mirella Levo – Studentessa universitaria, volontaria;
Santina Mobiglia – Insegnante e scrittrice; Maria Paola Palladino – Arabista e presidente associazione
Jawhara; Elena García Quevedo – Scrittrice e giornalista