Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, ancora un’arcata, un’altra, la chiusa, un altro ponte, lontano, più lontano…
Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte, e la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto si portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.
Voyage au bout de la nuit “La megalomania è di quest’epoca!... sono il più grande scrittore del mondo! D’accordo?”
proclama il ‘maledetto Céline’, inventore d’uno strepitoso stile letterario che questo libro di letteratura comparata misura con le vicende della Storia e della politica.
Scrittore dell’Europa quanti altri mai e critico radicale delle Guerre mondiali del Novecento, fatto talora oggetto di polemiche ideologiche fuorvianti, egli annuncia quasi profeticamente i destini del nostro tempo. Irriducibile a ogni schieramento e a lungo emarginato dai diversi poteri come dal sistema sociale, oggi Louis-Ferdinand Céline, finalmente restituito alla sua ‘vera’ identità di uomo libero, merita il maggior pubblico di lettori.