Nel 1971 Franco Basaglia assume la direzione dell’ospedale psichiatrico di Trieste e la vecchia organizzazione del manicomio-lager viene messa in crisi. Questa crisi l’ho fotografata non solo con gli occhi e col cuore ma anche con la pellicola e con un coinvolgimento tanto personale quanto doloroso. Sapevo di doverlo fare anche se talvolta mi sfuggivano tutti i significati di ciò che avveniva giorno dopo giorno. Sono stato un testimone talvolta involontario di un passaggio epocale. Di recente ho ripreso quei vecchi negativi dall’archivio e li ho guardati a lungo. E sono emersi nomi, circostanze, emozioni: Franco Basaglia, Giampiero, Rossana, la festa delle castagne, i processi, i concerti, l’alloggio popolare Gaspare Gozzi, il laboratorio P, Marco Cavallo, le porte aperte, i cancelli che non ci sono più come oggi non esiste più l’ospedale psichiatrico di San Giovanni. è stato spazzato via dall’unica esperienza in Europa nella quale la generazione del ’68 ha avuto la possibilità di fare, di dimostrare in concreto qualcosa.
Con interventi di Peppe Dell'Acqua, Franco Rotelli.