Patrizia Carrano, dopo ’’L’ostacolo dei sogni’’ pubblicato nel 2003, manifesta nuovamente il suo profondo amore per i cavalli con questo lavoro, stavolta una raccolta di 6 racconti ottenuti, come sostiene l’autrice, ’’in grazia della loro confidenza’’: i cavalli, che lei ama profondamente, diventano quindi non solo oggetto di ispirazione ma loro stessi confidenti nella nascita delle storie che ci vengono raccontate.
Non si pensi tuttavia ad un mero lavoro romantico, poiché le fonti che la Carrano utilizza sono importanti sia dal punto di vista bibliografico (l’’’Iliade’’, il ’’Trattato di Ippologia’’ di Eduardo Chiari, ’’Storie meravigliose’’ di Nathaniel Hawthorne...) che da quello delle collaborazioni (Angela Mascioni, nota veterinaria di cavalli, Adriano Capuzzo, grande cavaliere degli anni d’oro della nostra equitazione, Matteo Sorgoni, istruttore federale, Danilo Mainardi, notissimo etologo).
Molti temi differenti troviamo nel libro: dall’ippoterapia verso bambini down e autistici nel racconto ’’Nel gelo’’ alle amorose discussioni dei protagonisti del ’’Cavallo che scrive’’, dai ricordi rielaborati in libertà delle gesta di un cavaliere olimpico (’’Il tempo della gara’’) al racconto, vero, della strenua difesa dei suoi maremmani dalle volpi da parte di una allevatrice toscana (’’La serbaiola’’).
Per non appesantire i racconti con prolisse spiegazioni dei termini tecnici, è presente anche un agile glossario.