Gli unici cavalli davvero selvaggi rimasti sul nostro pianeta sono i discendenti del cosidetto Cavallo di Przewalskii.
Gli appartenenti ad altre popolazioni equine che vivono allo stato brado e si riproducono liberi sono da definirsi più propriamente "selvatici".
In realtà, si tratta per lo più di animali un tempo domestici che si sono rinselvatichiti, riacquistando istinti tipici dei cavalli selvaggi e ristabilendo il comportamento originario della loro specie.
A qualunque delle due ctegorie appartengano, questi animali sono degli affascinanti simboli di libertà, universali testimonial del piacere di scorazzare e della bellezza armonica della corsa.
Ricercandoli in giro per il mondo e osservandoli per molti anni, alcuni fotografi specializzati hanno colto immagini di rara bellezza, che ritraggono i cavalli nelle estese praterie, intenti a brucare, a galoppare, ad amoreggiare o a scontrarsi, guidati dal loro istinto non imbrigliato dalla mano dell'uomo.
Da vari reportage ricchi di splendide fotografie è nato questo volume: un tributo doveroso al compagno dei nostri percorsi, lasciato finalmente liberodi essere quella splendida e selvaggia creatura che milioni di anni di evoluzione hanno selezionato.
INDICE: il piccolo re dei ghiacci - il cavallo d'acqua - il padrone del bush - generato dal vento - il signore della pampa - l'elegante figlio dell'altipiano
Splendide fotografie raccontate dai testi di Paolo Manili