Alcuni hanno l'immediatezza sentenziosa del proverbio.
Altri promettono uno sviluppo in forma di racconti.
Altri ancora, infine – il gruppo più cospicuo, omogeneo, provocatorio – sembrano proposizioni d'un qualche sistema filosofico-scientifico in via di definizione.
Certo è che questi Aforismi si arrovellano su temi e sentimenti centrali in tutta l'opera letteraria di Daniele Boccardi: lucida e disperata analisi del non-sense farsesco dell'esistenza, dell'incolmabile salto che separa parole e vita, della priorità tirannica della vita stessa su ogni scrittura che sappia “di chiuso”.
Daniele Boccardi, da Grosseto dove è nato nel 1961, si trasferisce con la famiglia a Massa Marittima. Inizia giovanissimo a scrivere racconti, fiabe, poesie, aforismi.
Dopo la laurea, con una sofferta tesi sulla filosofia della scienza, svolge numerosi lavori precari.
Il 14 fabbraio 1993 si toglie la vita.