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Aristippo di CireneLa filosofia del piacere
  • Letteratura
  • Editore: Farina editore
  • Lingua: Italiano
  • Formato:cm 11 x 17
  • Pagine: 99
  • Anno edizione: 2019
Scomodo, sconveniente, almeno una spanna sopra il suo interlocutore, ma sempre affabile e arguto, Aristippo non mostra mai un profilo convenzionale e rassicurante: per questo motivo inquieta ed irrita la tradizione filosofica, sempre molto attenta a non screditare troppo i fumi metafisici e le grandi raffinerie di concetti.

Fedele al corpo come pochi altri, il pensatore di Cirene splende di sovrana noncuranza rispetto alla deriva idealista di Platone, insegnando la via stretta e radicale della fedeltà all’istante e al godimento fisico. Altra vita non c’è, ma in questo nostro tempo abbiamo tutto ciò che serve per essere felici.

Se Aristippo era un socratico, allora aveva certamente saputo fare tesoro dell’ironia del maestro, ritagliando per la filosofia un ruolo specifico ancorché eccentrico: il pensatore di Cirene appare corrosivo nei confronti del potente, salace contro chi distorce e svilisce i suoi insegnamenti, caustico contro i parvenus del suo tempo. La filosofia diventa così sapere critico, istigazione ad una veglia cosciente che impedisca all’opinione di convertirsi in assoluto.

Aristippo è autenticamente socratico quando – secondo la testimonianza di Aristotele – contesta a Platone il tono arrogante, quando spiega l’utilità del sapere filosofico a padri che la mettono in dubbio; e ancora quando discute un pilastro dell’Occidente antico – come anche del nostro – ovvero che il disporre di beni sempre maggiori garantisca crescente felicità.

Dobbiamo imparare, insomma, a scorgere nell’orizzonte ellenico una costellazione di risposte filosofiche e non più un unico sole doppio che splende sovrano nel silenzio siderale. Ogni nuovo papiro restituito dal deserto – ogni nuova riga sopravvissuta avventurosamente agli incendi delle biblioteche, ogni nuova iscrizione ricostruita da un archeologo – getta lampi di luce pura sull’immensità e sul valore delle risposte perdute.

Questo affacciarsi di frammenti dall’abisso del tempo ci segnala quanto lavoro abbiamo ancora da compiere per restituire a Platone e ad Aristotele avversari e compagni di viaggio; e se su questa strada dovremo navigare a vista – fra l’aneddotica, l’incerta attribuzione e le fonti indirette – faremo bene a ricordare che poche note sono pur sempre l’inizio della musica.
Letteratura di qualità contro il conformismo, l'omologazione e la prepotenza dei grossi. Queste parole di Marcello Baraghini ben rappresentano il tipo di letteratura che vogliamo proporre.
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