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Alfio CavoliAddio, Maremma bella
Un libro per far conoscere a chi non l’ha vissuta, ma anche a chi vi risiede, la Maremma com’era.
Ma anche un libro per far squillare, ben oltre la Maremma, il campanello di allarme per le sorti di questo lembo di terra che appena pochi anni fa destava stupore per la sua intatta e selvaggia bellezza. Oggi siamo oltre quella soglia di allarme per uno sviluppo che si fa beffe di vincoli e di equilibri ecologici e sociali. Scomparsa la civiltà contadina e cancellata dal cemento gran parte della fascia costiera, il tarlo della speculazione edilizia comincia a corrodere la collina; una collina che, per fortuna, ancora conserva un territorio stupendo, di grande attrazione. Questo libro non solo narra di una civiltà contadina straordinaria che ormai esiste solo nei musei polverosi, ma documenta le malefatte dei cementificatori e dei loro complici – soprattutto pubblici – con un bel corredo di foto.
Letteratura di qualità contro il conformismo, l'omologazione e la prepotenza dei grossi. Queste parole di Marcello Baraghini ben rappresentano il tipo di letteratura che vogliamo proporre.
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