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Gianluca ToroFlora psicoattiva italiana

Fino a questo momento, sono state scoperte e utilizzate centinaia di piante psicoattive.

Piante allucinogene, afrodisiache, sedative, eccitanti, le cui foglie, fiori o radici, contengono principi attivi largamente conosciuti e apprezzati in ogni latitudine e cultura.

Parte integrante nei rituali di molti culti e religioni, utilizzate per curare malattie e lenire sofferenze, le piante psicoattive sono state determinanti nello sviluppo culturale, sociale e materiale del genere umano.

Anche il territorio italiano č ricco di questa flora.

In passato queste piante venivano ampiamente studiate e usate da medici, guaritori, gente comune; su di esse sono nati miti, imposti tabł, fiorite leggende, innalzati roghi.

Oggi si utilizzano per lo pił per estrarne i principi attivi o sono state soppiantate da sostanze chimiche pił efficaci, diffuse e gestite diversamente di un tempo.

Alcune sono molto note - belladonna, stramonio - altre come la lattuga o la ninfea molto meno, altre ancora, data la bassissima presenza in esse di principi psicoattivi del tutto sconosciute; in ogni caso sempre meno fanno parte del bagaglio di conoscenze diffuse. 

In questo erbario sono catalogate e descritte le specie vegetali spontanee riconosciute come psicoattive, o potenzialmente tali, presenti in Italia; sono state tralasciate quelle appositamente coltivate allo scopo. Le piante considerate comprendono specie con effetto psicoattivo dimostrato (sulla base di dati etnobotanici, fitochimici e farmacologici), specie di possibile psicoattivitą (non ancora completamente dimostrata) e specie pił o meno dubbie, per le quali generalmente non vi sono dati etnobotanici significativi, o la cui fitochimica e farmacologia č ancora scarsamente studiata.
...a fuoco č andato il granaio. Ora posso ammirare la luna...
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